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Le news

20/07/2010 L'Europa chiama, l'RCD risponde

La Commissione Europea ha pubblicato un Libro Verde con cui ha lanciato una consultazione pubblica sulle industrie culturali e creative in Europa. Questo settore - che comprende le arti dello spettacolo, le arti plastiche e visive, il patrimonio culturale, il cinema, la televisione e la radio, la musica, l’editoria, i nuovi media, l’architettura, la moda e la pubblicità - rappresenta attualmente uno dei settori economici più dinamici d'Europa, che contribuisce per il 2,6% al PIL dell'Unione europea, ha un elevato tasso di crescita e offre impieghi di qualità a circa 5 milioni di persone nei 27 Paesi UE. Le industrie culturali e creative sono anche importanti forze motrici dell'innovazione economica e sociale in altri ambiti: ad esempio, i contenuti culturali hanno un ruolo cruciale nello sviluppo della società dell'informazione, alimentando investimenti nelle infrastrutture e nei servizi a banda larga, nelle tecnologie digitali, nell'elettronica di consumo e nelle telecomunicazioni. Tuttavia, si è rilevato che questo settore dispone di un potenziale in gran parte inutilizzato di creazione, di crescita e di occupazione. L’obiettivo della consultazione è quello di raccogliere commenti e opinioni su questioni e condizioni che possono contribuire a valorizzare e sfruttare appieno il potenziale delle industrie culturali e creative dell'UE.
Le industrie culturali e creative europee aprono la strada ad un futuro più immaginativo, più coesivo, più verde e più prospero.

La consultazione è aperta a singoli individui e altri soggetti interessati, in particolare autorità ai vari livelli, nazionale, regionale e locale, organizzazioni, associazioni e imprese del settore culturale. I contributi ai quesiti indicati nel Libro Verde devono essere inviati alla Commissione UE entro il 30 luglio 2010

La Commissione individua già alcune azioni affinché le industrie culturali e creative possano sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla diversità culturale, dalla mondializzazione e dalla digitalizzazione, che sono i principali motori dello sviluppo di queste industrie, bisogna ora:
predisporre gli strumenti adeguati, accrescendo la capacità di sperimentare, innovare e creare imprese e facilitando l'accesso al finanziamento e a una gamma appropriata di competenze;
aiutare le industrie culturali e creative a svilupparsi nel loro ambiente locale e regionale, come pedana di lancio verso una presenza più forte sul piano mondiale, anche intensificando gli scambi e la mobilità;
passare a un'economia creativa catalizzando le ripercussioni delle industrie culturali e creative su tutta una serie di contesti economici e sociali.

Il secondo punto conferma quindi i temi promossi dal RomagnaCreativeDistrict sin dal grande evento del maggio 2009: le industrie culturali e creative contribuiscono spesso a rivitalizzare le economie locali in declino, favorendo la nascita di nuove attività economiche, creando posti di lavoro nuovi e sostenibili e aumentando l'attrattiva delle regioni e delle città europee. Perché le industrie culturali e creative si sviluppano ai livelli locale e regionale, dove le reti e i cluster funzionano. E se è radicata sul piano locale, la creatività ha una portata universale.

Su questo punto specifico la Commissione Europea ci chiede: Come integrare maggiormente le industrie culturali e creative nello sviluppo strategico regionale e locale? Quali strumenti e quali forme di cooperazione sono necessari per un approccio integrato?

Ma tante altre sono le domande che la Commissione pone su questo vasto tema.
Forza creativi: si può rispondere a titolo personale ma anche come organizzazione. Partecipiamo al dibattito.

Questo il link alla sezione della Direzione Generale Educazione e Cultura presso cui ha luogo la consultazione, dove poter scaricare l’intero Libro Verde e presso cui è possibile vedere il video di presentazione della Commissaria Europea Androulla Vassiliou:
http://ec.europa.eu/culture/our-policy-development/doc2577_en.htm






02/07/2010 Musica indipendente per il RomagnaCreativeDistrict

Attivata la partnership tra RomagnaCreativeDistrict e MEI. Il Meeting degli Indipendenti sarà presente all’evento di ottobre con un convegno in cui verrà messa a tema la promozione musicale sul web. Ma non solo, il MEI organizzerà anche una serie di concerti che accompagneranno l’evento e collaborerà alla realizzazione della sezione musicale del portale RomagnaCreativeDistrict che verrà presentato ad ottobre.

Il MEI - Meeting degli Indipendenti, nato il 27 novembre del 1997 e organizzato da Materiali Musicali davanti ad un migliaio di spettatori incuriositi, è una convention di tre giorni dedicata al mondo musicale indipendente italiano e che riunisce oggi tutti i più importanti operatori del settore, moltissimi artisti dal vivo e tante produzioni musicali, editoriali e cinematografiche indipendenti.
Nel 2009 il MEI ha registrato oltre 30 mila presenze, 400 artisti dal vivo, 400 espositori, 350 videoclip, 200 media presenti, 150 convegni e 100 operatori dall'estero.
Franco Battiato, Ligabue, Jovanotti, Piero Pelù, Afterhours , Morgan, Carmen Consoli, Gianna Nannini, Negramaro, Stadio, Nomadi, Finardi, Bersani, Cristiano De Andrè, Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori sono solo alcuni degli artisti che il MEI ha ospitato.
Nell’ambito del Mei inoltre sono nati alcuni tra i più importanti riconoscimenti riservati al panorama indipendente. In particolare segnaliamo il PIMI - Premio Italiano Musica Indipendente ed il PIVI - Premio Italiano Videoclip Indipendente

Il MEI si svolge ogni anno al Centro Fieristico della città di Faenza (Ra), in via Risorgimento, 3. Oltre alla zona Fiera (con aree espositive, tende live, convegni e spazi tematici), il MEI esporta i suoi progetti anche all’interno della città, in luoghi come il Teatro Masini, Il Palazzo delle Esposizioni, il centro storico e tutti gli spazi che aderiscono alla Notte Light, la notte bianca del MEI a cavallo tra il sabato e la domenica, sviluppando i suoi eventi su oltre 15 mila metri quadrati di spazi cittadini.

La quattordicesima edizione si svolgerà il 26, 27 e 28 novembre 2010.






25/06/2010 Notizie dal fronte

É stata inviata da soli 3 giorni la prima news del Romagna Creative District e abbiamo ricevuto proposte e indicazioni che fanno bene sperare nella partecipazione e sulle possibilità di rete.

Pubblichiamo di seguito una sintesi della mail di Danilo Cicognani (Ciconet, Faenza) che abbiamo apprezzato sia per velocità di risposta (è arrivata dopo qualche ora dall'invio della newsletter stessa) sia per i contenuti.

Buongiorno,
rispondo volentieri all'appello appena arrivatomi per proporre argomenti di interesse per il prossimo incontro del Romagna Creative District. Io penso che l'ampio bacino di creativi freelance e di piccole agenzie/aziende presenti sul territorio romagnolo, possa trovare ottime possibilità di crescita nel confronto pratico, sulle capacità, le esperienze e il know-how delle singole realtà. Io mi occupo di sviluppo di siti e applicazioni web e di web marketing: a me interesserebbe conoscere maggiormente le altre realtà presenti sul territorio per sapere a chi rivolgermi quando un cliente mi chiede una determinata professionalità. Allo stesso tempo vorrei essere conosciuto da chi può avere bisogno delle mie capacità e della mia professionalità. Quello che propongo quindi é di realizzare dei workshop focalizzati al confronto e alla conoscenza tra creativi e commerciali dei vari settori di intervento (web, carta stampata, pubblicità "tradizionale", spettacolo, televisione, musica,...) in cui ognuno possa arrivare con una sua presentazione e possa prendere 5 minuti per presentarsi e presentare 1-2 progetti significativi che ha realizzato. Vorrei avere in testa un centinaio di buone idee nuove da cui prendere spunto e qualche progetto concreto da proporre subito a qualche mio cliente per fare nascere nuovi bisogni e poi chiamare chi me l'ha presentato. Vorrei ricevere telefonate da altre aziende che hanno visto la mia presentazione, mi hanno conosciuto e hanno apprezzato una delle soluzioni che ho descritto e desiderano proporla ai propri clienti. 






23/06/2010 Ravenna capitale della cultura 2019

Il 7 giugno a Ravenna si è tenuto un convegno tra imprenditori e istituzioni per analizzare le proposte di CNA per la promozione di Ravenna a capitale della Cultura per 2019.

Diversi sono stati gli interventi: tra questi riportiamo il discorso di Marianna Panebarco, Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA Ravenna e partner del Romagna Creative District." Io mi trovo a rappresentare un raggruppamento trasversale di circa 2000 persone che sono accomunate da due principali fattori: l'essere imprenditori artigiani e l'essere giovani, un fatto quest'ultimo, non solo anagrafico ma che implica profonde sintonie culturali e sociali. Siamo 2000 persone nate dal '70 in avanti, figli della società dell'immagine e dell'informazione, cresciuti con i cartoni animati e le sit-com, gli spot pubblicitari e i videogame. Molti di noi all'università avevano già pc e telefonini, siamo quelli che se ci viene un dubbio consultiamo wikipedia, quelli che scaricano le guide turistiche sul palmare, quelli che usano le emoticon per manifestare il proprio umore... quelli che sono peer di un network, soggetti che coniugano alla perfezione il lato individuale e quello sociale, l'essere persone e al contempo far parte di molteplici reti sociali. Ma siamo anche quelli che più direttamente stanno toccando con mano la fragilità del sistema economico attuale, la beffa dell'illusione dell'abbondanza infinita, la precarietà.
Per questo oggi più che mai siamo chiamati a ridefinire il nostro modello economico, a ricostruire un futuro diverso, fondato su un tipo di sviluppo sostenibile. A Ravenna tutti noi, giovani e meno giovani, abbiamo un'opportunità, che non possiamo lasciarci sfuggire, abbiamo la possibilità di farci conoscere a livello globale, la possibilità di rivivere un periodo d'oro, di ritornare ad essere capitale dell'impero; l'impero da conquistare oggi è diverso e va conquistato con armi diverse.

Le parole d'ordine sono rete (intesa come rete internet e come network) e glocalizzazione intesa come promozione del territorio tutto attraverso strumenti e concetti innovativi, promozione globale del locale.

Se vogliamo diventare capitale della cultura non solo a parole ma di fatto dobbiamo saper comunicare il nostro patrimonio culturale a 360 gradi e per farlo è indispensabile l'utilizzo di mezzi all'avanguardia, dobbiamo essere su internet con soluzioni attraenti e coinvolgenti per instaurare il primo contatto con il visitatore, e nello stesso tempo creare sul territorio dispositivi user-friendly che arricchiscano l'esperienza del visitatore, dobbiamo interpretare le sue esigenze e rispondere alle sue domande.

Se oggi, e sempre più in futuro, vogliamo affascinare appassionare e fare innamorare di noi occorre dotarsi di linguaggi e strumenti per farci ricordare, taggare ed entrare nelle case come amico di cui parlare agli amici. Nello specifico noi come azienda insieme ad altre 2 imprese giovani artigiane di Ravenna (Intera e Pixart – Touch Window) stiamo mettendo a punto una proposta molto ambiziosa per la valorizzazione e promozione del territorio. Un progetto che ha come fine ultimo quello di mettere a sistema patrimonio, competenze, conoscenze, rendendole accessibili tramite sistemi di fruizione avanzata, tramite lo stato dell'arte di devices e tecnologie touch e immersive.

Il sistema a cui pensiamo non è fatto solo di nuove tecnologie, le nuove tecnologie sono il mezzo, ma sono tanti gli attori che devono nutrire di contenuti il mezzo, inventare nuovi paradigmi di fruizione, suggerire come veicolare le informazioni. Questo sistema può diventare un vero e proprio modello economico che coinvolge enti, istituzioni, università, aziende, cittadini, operatori turistici e ricettività ed è qui che entra in campo il concetto di rete, intesa come network di relazioni, come interazione perfetta tra le competenze che ogni attore ha.

Mi voglio soffermare sul concetto di rete perchè è indubbiamente un concetto sul quale si comincia a puntare molto e sul quale ritengo si punterà sempre più in futuro. Quest'anno ad esempio a livello regionale è uscito un bando per l'erogazione di consistenti risorse al fine di finanziare i progetti di rete, e questo non è un caso... come non è un caso la recente nascita del Romagna Creative District. Ci tengo a citarlo e aprire una piccola parentesi per descrivere questo network. Ci tengo non tanto perchè come società noi Panebarco siamo direttamente coinvolti (in quanto creativi e in quanto partner tecnici) così come è coinvolto il settore Comunicazione di CNA Ravenna e CNA Forlì, ci tengo a citarla anche e soprattutto perchè ritengo che gli ingredienti alla base dell'rcd siano etici, sostenibili e non solo di riflesso produttivi, ci tengo perchè esempi come questi devono essere di diritto il nuovo motore economico della nostra società.

Il Romagna Creative District è una rete costituitasi dal basso, lanciata grazie all'intuizione di un'esplosiva manager della creatività, Barbara Longiardi, e di una brillante e innovativa funzionaria CNA, Barbara Casadei.

La rete si è costituita su internet nel 2009, a marzo, e in poche settimane ha raggiunto i 500 membri, dandosi un primo appuntamento, l'8 maggio 2009, un evento che è stato un vero e proprio successo di pubblico e di idee creative; c'è stato un secondo appuntamento, questa volta invernale a gennaio 2010, in cui si è fatto un po' il punto sulla figura dei creativi e soprattutto sul loro ruolo nella glocalizzazione del territorio.

Adesso si è anche costituito un nutrito gruppo operativo che sta pianificando le attività da svolgersi di qui a tre anni e nel breve periodo sta organizzando un incontro ad ottobre, presso Ortofabbrica (un contest sulla creatività sostenibile ideato da Angelo Grassi – tra l'altro vi invito a diffondere la voce perchè sono aperte le iscrizioni per inviare la propria idea creativa). Il RCD è tante cose, difficile definirlo in due parole, è un social business network che mette in contatto potenzialmente tutti i creativi della Romagna, nei loro interessi individuali ma anche e soprattutto nell'interesse della comunità, perchè un territorio in cui la classe creativa poggia su una rete di interconnessioni solide e fitte è un sistema che funziona, che produce, che fa parlare di sé.

Riassumendo per Ravenna Capitale servono secondo me operazioni che creino un network, una rete funzionale allargata il più possibile, servono mezzi innovativi per essere al passo coi tempi... Serve anche un altro elemento, serve la consapevolezza di tutti noi ravennati che cultura non vuol dire solo patrimonio artistico e beni culturali, e qui apro una parentesi facendo una riflessione sul termine cultura e su cosa noi giovani mettiamo nel contenitore cultura.

Cultura deve essere intesa non solo nel senso classico del termine, ci vuole una cultura a 360 gradi una cultura che è quindi anche d’impresa, dobbiamo dare voce e spazio a quell'antica cultura che coniuga sapere e saper fare, la cultura della fatica di sporcarsi le mani tutti i giorni con i problemi di gestire un’impresa. L’impresa e l’autoimprenditorialità devono essere rivisti come valori e come strumenti per superare la precarietà che caratterizza questa società in termini di contratti di lavoro e di lavoro che manca per i giovani.

Ed ecco l’impegno dei giovani imprenditori ad entrare nelle scuole con la voglia di trasmettere con un linguaggio fresco, stimoli e idee, la voglia di aprire gli orizzonti, giovani che parlano ai giovani e insieme forgiano il futuro. Impresa – scuola – università una catena del valore biunivoca che deve arricchire i vari componenti. Un sistema impresa che deve trovare sul territorio le risposte in termini di formazione professionale ai vari livelli, ma anche un sistema formativo, universitario e di ricerca in grado di lavorare per le imprese in modo imprenditoriale.

Capitale della cultura anche dal punto di vista sociale, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che possono essere d’aiuto alla vita lavorativa dei giovani in particolare. Sì perchè anche i giovani fortunati che hanno il lavoro, si trovano a fronteggiare difficoltà per poter mettere su famiglia ad esempio. E allora cultura è anche sviluppare e sostenere alcuni servizi come ad esempio gli asili e comunque le strutture di accoglienza dei figli anche nei momenti pre e post scuola, servizi di assistenza per le persone anziane, sia attraverso possibilità di assistenza domiciliare che attraverso la presenza di strutture di accoglienza permanenti o anche temporanee, servizi per chi lavora ma anche opportunità imprenditoriali per avviare nuove attività.

Ravenna è già un posto dove si vive bene, e tale deve rimanere, considerando cmq che spazi per il miglioramento ci sono sempre ovviamente. Ravenna Capitale diventa quindi anche un’occasione per trasmettere un messaggio più profondo della semplice apparenza legata a quello che Ravenna è stata, un messaggio che guarda oltre e ci apre al mondo e al futuro.

Io guardo a Ravenna Capitale come l'obiettivo per il 2019 e al contempo come punto di partenza per inaugurare un nuovo modello economico che si rifletta e coinvolga trasversalmente un po' tutto il tessuto sociale. È una sfida, una sfida per tutti, una sfida in cui ai giovani imprenditori artigiani deve essere riconosciuto un ruolo chiave perché oggi più che mai c'è bisogno di quell'equilibrato connubio tra l'antico saper fare delle botteghe rinascimentali e lo sguardo entusiasta e curioso rivolto verso il futuro e l'innovazione." 






23/06/2010 Ciao Alex, tessitore di reti!

Purtroppo è scomparso, nella notte tra il 21 e il 22 giugno, Alex Badalic, un pioniere del web, copywriter, tra i primi blogger italiani quando nessuno ancora sapeva cos'era un blog, tra i primi sostenitori del lavoro in rete e dei social network, generosissimo divulgatore delle proprie esperienze.
Chi di noi era al (G)localize me a Ravenna ha avuto modo di sentirlo un'ultima volta via skype.
Noi che una grande rete creativa vogliamo formare non possiamo che stringerci alla sua compagna Sara e salutarlo con tanto affetto. Anzi con una richiesta. Se possibile, Alex, vigila sulla nostra rete con tutta la creatività di cui sei capace.
Ciao Alex e grazie.






09/06/2010 Romagna Creative District finalista al premio Sodalitas Social Award.

Il progetto Romagna Creative District è stato segnalato tra i finalisti dell’ottava edizione del premio Sodalitas Social Award nella categoria “Migliore iniziativa di responsabilità sociale realizzata da piccole e medie imprese”. Il 9 giugno a Milano si è svolta la cerimonia di premiazione: Barbara Casadei, per CNA Forlì - Cesena, Simone Medri, per Soluzioni, e Rita Ricci, per Matitegiovanotte hanno ritirato l’attestato rilasciato dalla giuria del premio, presieduta da Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Quest'anno sono stati presentati ben 283 progetti da parte di oltre 220 aziende, a conferma che la sostenibilità, oggi, è una leva strategica sempre più centrale per le imprese. Il progetto è stato anche pubblicato nel Libro d’oro della Responsabilità Sociale d’Impresa, che viene editato ogni anno in occasione del Sodalitas Social Award ed è ormai diventato il punto di riferimento per tutti coloro che ricercano informazioni sulle “best practices” di Sostenibilità ed è uno strumento utile per diffondere la Sostenibilità d’Impresa stimolando l’emulazione.






21/05/2010 Conferenza stampa RCD in Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Bologna

Si è svolta venerdì 21 maggio, all'interno dell'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, la conferenza stampa di presentazione di Ortofabbrica, contest internazionale di Creatività Sostenibile ideato da Angelo Grassi e realizzato in collaborazione con il Romagna Creative District e CNA Forlì-Cesena e Ravenna. Il bando darà la possibilità a tutti coloro che operano nei diversi settori creativi di presentare a Ortofabbrica progetti e oggetti connotati da una forte commistione tra ecologia, design e ricerca, accomunati dalla volontà di recuperare valori, tradizioni e metodi produttivi rispettosi dell’ambiente che rendono la vita piacevole, piena e di qualità. Oltre a racchiudere tutte le eccellenze creative e sostenibili, la rassegna sarà l’occasione per premiare chi fa di questo intreccio la base per idee e realizzazioni innovative e funzionali.
La prima edizione del contest Ortofabbrica si svolgerà, in concomitanza con gli eventi del Romagna Creative District, dal1 al 3 ottobre 2010 a Fabbrica, ex cementificio di Gambettola (FC) trasformato da Grassi nel proprio laboratorio di idee, simbolo stesso del generare nuova vita da materiali inutilizzati. Il bando per partecipare al contest é disponibile sul sito www.romagnacreativedistrict.com e rimarrà aperto fino al 25 luglio 2010. In relazione alle domande pervenute, una giuria di esperti composta da architetti, designer, critici d’arte e giornalisti di settore sceglierà, per la finale del contest Ortofabbrica, 150 oggetti/ progetti rispondenti ai criteri etici di innovazione, bellezza, ecosostenibilità e funzionalità. Tra i 150 oggetti/progetti presenti dal 1 al 3 ottobre a Fabbrica, la giuria conferirà un premio in denaro del valore di € 3.000,00 come riconoscimento all’ideatore dell’oggetto/ progetto più rappresentativo della filosofia della rassegna.

Ortofabbrica nasce nel 2009 con Angelo Grassi, in occasione di Zona Tortona Design, durante il Salone del Mobile di Milano. L’idea di riunire in un unico “orto” diversi linguaggi creativi indirizzati verso eco-compatibilità e rigenerazione dei materiali riscuote un grandissimo successo non solo tra visitatori appassionati, ma anche tra addetti ai lavori, nazionali e internazionali, attenti alle tematiche del rispetto ambientale e della tradizione artigiana. Ciò spinge Angelo Grassi a trasformare Ortofabbrica in un vero e proprio brand, operazione che si concretizza con la nascita del primo contest di creatività sostenibile. Ortofabbrica diventa pertanto un’occasione per dare spazio e visibilità a tutte le forme creative e artistiche, dall’architettura al design e altro ancora, che perseguono i valori dell’eco-sostenibilità e del recupero di dimenticati metodi produttivi.
Romagna Creative District nasce nel gennaio 2009 come progetto di sviluppo territoriale, un social business network della creatività che metta in rete PMI, Istituzioni Pubbliche e private, per promuovere il territorio e la sua dotazione culturale e artistica. Vuole essere un attivatore sociale, culturale, politico ed economico, attraverso l’innovazione e la creatività sul sistema imprenditoriale e, soprattutto, sui giovani. Ideato da Barbara Longiardi e realizzato grazie alla collaborazione di due aziende (matitegiovanotte.forlì e Soluzioni di Simone Medri) con l’Associazione CNA di Forlì-Cesena è entrato come progetto all’interno degli eventi nazionali nell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione. La Conferenza Stampa ha visto la presenza di numerosi giornalisti che hanno seguito gli interventi di: Angelo Grassi - ideatore di Ortofabbrica, Barbara Casadei - CNA Forlì-Cesena, strategic e project manager Romagna Creative District, Barbara Longiardi - ideatrice di Romagna Creative District, Simone Medri - web strategic planner Romagna Creative District, Vanna Romualdi Docente di Cultura Tessile Accademia di Belle Arti di Bologna, Carlo Branzaglia - Responsabile Design Center Bologna.

 

 

 








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